Lettera all'amore traditore


Caro amore,

ho camminato notti intere per la mia stanza pensando a quando ci saremmo potuti incontrare nuovamente.
Ho cercato per giorni lunghi quanto piovosi la vita in ogni angolo, spaventata al pensiero che se ne stesse partendo insieme a te.
Ho sperato per un minuto che nulla fosse successo, salvo vedere che al soffitto ancora erano appese le tue scarse giustificazioni.
Ho provato per un'ora a pensare a me stessa e ho scritto: mi hanno detto che sono brava e promettente, ma ancora aspettavo che a leggere fossi tu.
Ho dormito un’ora e ti ho sognato riunito a me e felice, io e te insieme, per mano nel sole; inutile parlare dell’inganno delle speranze, il cielo è vuoto.

Tutti mi dicono che ormai è andata. Hai fatto il tuo decorso. Sei finito in un gabinetto in una notte di voltastomaco. Hai dimenticato l’importanza di te stesso. Hai voltato la pagina della storia, ne hai scritta una di memoria. Hai fatto il tè e hai gettato via il filtro. Hai scritto “Questo amore” e l’hai abbandonato qui con me, solitario (come hai potuto inquinare persino il mio Prevert?). Hai disegnato Cyrano e i muri delle mie stanze e poi non li hai più portati con te. Hai colorato una scatola, scritto un braccialetto, perduto due metronomi, lasciato addirittura una tua fotografia!, tre biglietti d’amore e una lettera piena di ammonimenti. Ancora devo leggerla? Ne ho ancora bisogno di quegli avvisi? Mi torneranno più utili le istruzioni per il tuo cuore?


Caro amore,

abbiamo fallito io e te. Me lo hai detto tu. Alle mie domande rispondo negativamente, e al tuo ricordo preferisco sovrapporre quello di qualcun altro. Il prossimo passo non spetta più a me.
Benvenuto, amore, nell’epoca del silenzio, alla quale forse seguirà quella dell’ignoranza e poi quella dell’illacrimata ma indispensabile sepoltura, la sepoltura che tronca il rapporto con l’oggetto concreto e lascia spazio ad un sorridente ricordo. Potremmo poi andarcene da quella tomba e non ritornarvi mai più, perché anche la memoria lascia il tempo che trova, alle volte. Altrimenti sai, sono sicura che ti saresti curato prima di tutto di ripulire la mia vita dai tuoi avanzi, sparsi qua e là tra le mie cose.


Caro amore,

toglimi solo più una curiosità: con quale rispetto hai potuto aspettare esattamente il momento in cui avevo il capo chino per abbassare l’ascia?



Il tuo primo amore tradito.

giovedì 13 maggio 2010

4 responses to Lettera all'amore traditore

  1. Anonimo says:

    siiiiiiii!!! i commenti ora funzionano!

  2. Anonimo says:

    Bellissimo questo post: pieno di malinconia struggente, scritto in uno stile brillante, incisivo e destabilizzante. Le parole di un cuore sconfitto si fondono meravigliosamente con il flusso di coscienza del ricordo. Straordinario!

    Andrea Falconeri

  3. "Destabilizzante" mi fa piacere, significa che le mani si sono finalmente fatte mie complici.

  4. Anonimo says:

    Sì, è così. Quando si legge, si avverte una sensazione particolare, un'inquietudine lacerante e un brivido quasi metafisico... Continua a scrivere, ti prego!

    Andrea Falconeri